La “stanza del collezionista”, grazie a un allestimento che richiama lo stile ottocentesco, coniuga la curiosità per l’antico con una sistematica esposizione dei reperti, corredati da didascalie che riprendono filologicamente le diciture degli originari cartellini manoscritti.

Esempio di collezionismo ottocentesco, la prima sala accoglie una parte della raccolta di materiali archeologici che fu di Agostino Monti e Anselmo Anselmi: due studiosi e appassionati, appartenenti alla stessa famiglia di proprietari terrieri, che indagarono approfonditamente il territorio arceviese fino a scoprire quasi tutti i siti che oggi sono esposti al Museo.
I reperti, eterogenei per materiale, tipologia e datazione sono qui esposti in un allestimento che vuole ricostruire la moda collezionistica dell’epoca.









